In piena crisi della mezza età, siamo uomini a metà.
Sappiamo cosa non vogliamo, ma non sappiamo cosa vogliamo veramente.
Sappiamo che tipo di uomo non vogliamo essere, ma non abbiamo la più pallida idea di cosa vuol dire essere un Uomo.
Cercando di soddisfare le richieste delle nostre madri, mogli o fidanzate, partners, padri, figli, insegnanti o datori di lavoro, non sappiamo più chi siamo, né tantomeno che ci facciamo su questo pianeta. Naturalmente, nessuno è veramente soddisfatto.
Continuiamo a consumare quello che abbiamo, cibo, tempo, energia, il nostro corpo e il nostro stesso ambiente dal quale dipendiamo, senza porci troppe domande, nell’illusione di controllare tutto, tranne la nostra stessa vita.
Siamo prigionieri della nostra stessa illusione.
Pensiamo di essere liberi di scegliere, ma nella realtà non lo siamo affatto.
Pensiamo di essere autonomi ed indipendenti, ma nel momento in cui siamo veramente soli e liberi di scegliere, ci aggrappiamo alla gonna più vicina, che ci fa sentire amati, al lavoro che detestiamo, ma che ci garantisce la sopravvivenza, alle opinioni altrui che ci danno un senso di appartenenza.
Poco alla volta ritorniamo a chiuderci da soli in quella gabbia aperta, da cui abbiamo per tanto tempo sognato di scappare.
Non sappiamo dove andare.
Non siamo sicuri di poter rimanere fuori per molto, da quella prigione che conosciamo così bene, e che per tanti versi ci rassicura.
« Se non sappiamo dove andare, tantomeno rimaniamo qui ad aspettare che qualcosa succeda... o che magari non succeda!»
Se un giorno apparisse davanti a noi un Genio, tipo quello della lampada, e ci chiedesse di esprimere 3 desideri da realizzare, moriremmo dalla paura di dover scegliere.
Saremmo probabilmente sopraffatti da domande del tipo: E se quello che vogliamo non fosse così importante? Mi farà veramente felice?
E se fosse la scelta sbagliata? Chissà cosa penserebbero di me se faccio questa scelta? E via di seguito…
Siamo paralizzati dalla nostra stessa paura!
E se invece uscissimo da quella gabbia, sicuri di noi stessi, consapevoli delle nostre paure e emozioni, ma anche dei nostri talenti e capacità, con il coraggio di mostrare chi siamo veramente, animati dalle nostre passioni e ideali, agendo in coerenza con i nostri valori e connessi con il nostro essere profondo, ed andassimo, saldamente ancorati alla nostra mascolinità ed al tempo stesso sensibili ed in ascolto del nostro lato femmineo e creativo, nella direzione che noi stessi abbiamo deciso di perseguire…
Che Uomini saremmo?